Al Consumer electronic show (Ces) che aprirà domani a Las Vegas
– tra le più importanti fiere internazionali dedicate alla
tecnologia – ci sarà la versione Beta ufficiale di Windows 7,
che manderà in pensione il macchinoso Vista. In molti mugugnano perché
al lancio del nuovo sistema operativo non presenzierà Bill Gates, il
fondatore della Microsoft, che al pari del suo collega-rivale della
Apple (Steve Jobs, si veda il pezzo qui a fianco sul MacWorld) non
farà più gli onori di casa preferendo (a se stesso) un altro
front-man, l'amico Steve Ballmer, attuale numero uno del gruppo di
Redmond.
Eppure quella del 2009 potrebbe essere un'edizione di
transizione del Ces, con alcuni grandi assenti come Yahoo! e Cisco,
condizionata dal calo dei consumi, a fronte di una stima di "soli"
130mila visitatori (-8% sull'anno scorso) e 2.700 espositori (-11%),
anche se il rilancio potrebbe partire proprio da un settore come
questo.
Sul fronte dei prodotti il menu dovrebbe comunque essere
ricco: ci saranno le tv super-piatte di Sony e Samsung con tecnologia
Oled, solo per fare un paio di nomi, qualche nuova edizione del
Google-fonino che monta la piattaforma Android (ancora Samsung), i
lettori Mp3 low-cost della SanDisk, con tanto di schedina MiniSd
incorporata, ma anche la prima presentazione dello standard Usb 3.0,
che promette di trasferire 25 Gigabyte in un minuto. C'è poi la lotta
tra i big della fotografia – da Canon a Nikon – sui nuovi
modelli di camere digitali compatte e reflex. Aperta poi tutta la
discussione sulle tv che si collegano al web, tema rilanciato da Eric
Kim di Intel.
Eppure accanto ai netbook, il segmento dei Pc ultra
portatili a basso costo inventato dalla Asus, a Las Vegas il trend più
interessante potrebbe essere quello dei videogiochi e delle
televisioni in tre dimensioni, un ulteriore passo tecnologico dopo
l'invenzione delle flat tv e dell'alta definizione. In realtà quello
della visione 3D è un vecchio sogno che nasce quasi in contemporanea
con il cinema. Ma se un tempo per "immergersi" in pellicole
tridimensionali come The Power of Love (la prima, datata 1952) o lo
Squalo 3 (1983), servivano i cari, vecchi occhialini di cartone, con
una lente blu e una rossa per la scomposizione dello spettro
cromatico, oggi il futuro del cinema treddì passa per il digitale. Non
solo grande schermo, ma soprattutto videogame, con le prime schede
grafiche studiate ad hoc, come la GeForce 8800 Gt che permette di
attivare la visione tridimensionale su oltre 350 videogiochi, dal
recente Spore a Call of Duty, passando per Unreal Tournament.
La
stessa Nvidia proporrà al Ces speciali occhiali al prezzo di 199
dollari da associare a un kit per i videogiochi 3D. Ciascuna delle
lenti è in grado di visualizzare i frame realizzati per l'occhio
destro e quelli per il sinistro, creando l'effetto dell'immersione,
che dovrebbe funzionare al meglio con monitor che hanno una frequenza
di refresh delle immagini da 120 Hz, il doppio dello standard
attuale.
Ritornando alle televisioni, Philips è stata già nei mesi
scorsi tra i precursori di questa tecnologia, con il primo schermo
piatto da 52 pollici "3D Ready" (si veda il Sole 24 Ore dello scorso
30 agosto), dotato di display "autoscopico", in grado cioè di
riprodurre immagini "profonde" senza indossare gli occhialini, tutto
grazie a un segnale video "trattato" che garantisce allo spettatore
nove diverse prospettive tridimensionali.
IL CINEMA TRIDIMENSIONALE, DALLA PELLICOLA AI BIT
La tecnica del cinema tridimensionale si basa su una ripresa
multipla fatta con due camere che simulano la visione stereoscopia
degli occhi. Lo spettatore viene munito di occhiali colorati, con una
lente blu e una rossa, per la scomposizione delle spettro cromatico,
che dà l'illusione di una maggiore profondità di campo. Tra le
tecniche invece più recenti ci sono gli occhiali "polarizzati" che
uniscono ancora una volta due immagini diverse, da abbinare a speciali
monitor.
Le origini
Il primo, vero film tridimensionale è «The Power of Love»,
proiettato negli Stati Uniti, nel 1922, all'Ambassador Hotel Theatre
di Los Angeles
L'età dell'oro
Tra il 1952 e il 1955 vengono prodotte pellicole come Bwana Devil
e It Came from Outer Space, che sfruttano due proiettori. I film
durano al massimo un'ora.
Il flop dello «Squalo3»
Nel 1983 uno dei film più famosi realizzati in tre dimensioni è il
terzo episodio dello Squalo, per la regia di Joe Alves, che comunque
fu un flop.
Il digitale
Sul fronte dei videogiochi, Nvidia ha appena presentato un nuovo
modello di occhiali per la visione stereoscopia, che dovrebbero
costare 199 dollari.
daniele.lepido@ilsole24or
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News originale - Fonte Il Sole 24 ORE - Tecnologia e Business