iPhone in vendita da Wal-Mart. L'iPod Touch diventa cellulare
Le occasioni per parlare del mela fonino non mancano mai. Dopo i
recenti dati di Gartner che hanno premiato le vendite del terzo
trimestre dell'iPhone con il terzo posto per Apple nella classifica
mondiale degli smartphone, ecco arrivare quella stilata da eBay.
Ebbene fra i gadget elettronici più venduti dai frequentatoti del sito
di aste più famoso al mondo nel corso del 2008, il cellulare della
Mela è stato quello più cercato, con oltre 210 mila transazioni andate
a buon fine (nel numero sono compresi anche gli accessori correlati al
telefono). La curiosità di cui sopra non è comunque la notizia più
importante che riguarda il telefonino di Apple. A cavallo di Natale
scatta infatti la vendita dell'iPhone 3G sotto il cappello di
Wal-Mart, la catena di negozi al dettaglio più grande d'America e per
la casa di Cupertino la possibilità di fare un nuovo pieno di vendite
(oggi il suo cellulare si acquista negli Apple Store e in quelli di
AT&T oltre che nei punti vendita Best Buy). Varie indiscrezioni
parlano di una versione ad hoc per Wal-Mart, un iPhone con soli 4
Gbyte di memoria (invece degli 8 e dei 16 Gbyte dei modelli
attualmente in commercio) che verrebbe messo a listino a soli 99
dollari, fermo restano l'obbligo di sottoscrivere un contratto di
servizio di 24 mesi. Il prezzo più basso per il melafonino 2.0 è di
199 dollari (sempre con due anni di contratto) e stando ad altri
spifferi apparsi sui blog della comunità Mac, da Wal-Mart si potrebbe
comprare a 197 dollari, ben 47 dollari in più di quanti ne servano per
portarsi a casa dagli scaffali del gigante del retail l'Htc G1, il
primo googlefonino Android a sbarcare sul mercato americano.
Apple
si avvia quindi a stabilire nuovi record di vendita? La sensazione è
che per vendere altri 10 milioni di iPhone la società californiana
impiegherà più tempo e farà maggiore fatica, anche se i numeri che può
vantare per il suo App Store – oltre 300 milioni di download e
più di 10.000 applicazioni disponibili in cinque mesi di vita –
rimangono un primato a prescindere. A Cupertino però di marketing se
ne intendono e sanno che stare nelle posizioni di vertice nel ranking
delle società di ricerca conta, eccome, e quindi è lecito pensare che
faranno di tutto per rimanerci e magari tentare di operare il sorpasso
su Research In Motion e i suoi BlackBerry.
Veniamo dunque alle
novità tecniche inerenti l'iPhone, che qualcuno ipotizza possano
essere ancora una volta oggetto di annuncio di Steve Jobs (insieme al
fantomatico Mac Tablet?) al prossimo MacWorld, in calendario come
sempre a metà gennaio. Una di queste, che Apple al momento non ha
minimamente promosso ma neppure osteggiato, riguarda un'applicazione
software sviluppata dalla compagnia telefonica Truphone attraverso la
quale un iPod Touch può trasformarsi in un vero e proprio cellulare.
Per gli utenti con una connessione Wi-Fi attiva (l'Ipod Touch dispone
di connettività wireless) si materializzerebbe infatti la possibilità
di effettuare e ricevere chiamate con utenti "compatibili" (clienti
dei servizi Truphone o utenti di Google Talk) sfruttando la tecnologia
Voip. L'applicazione, come riportano alcuni siti specializzati
americani, è scaricabile gratuitamente dall'App Store e una volta
avviata crea una tastiera virtuale sullo schermo touchscreen del
lettore musicale, mettendo chiunque sia dotato di cuffie e microfono
nella condizione di telefonare via Internet o (in futuro) poter
chattare con gli utenti di Skype e Msn, Twitter e Facebook. Si potrà
quindi parlare presto di un nuovo modello di telefonino firmato
Apple?
L'ultima "news" avente per oggetto l'iPhone porta invece la
firma di Google, i cui risultati di ricerca sponsorizzati (frutto cioè
di inserzioni pubblicitarie a pagamento) potranno comparire da oggi in
poi sul browser del melafonino. Tramite il servizio AdWords, in buona
sostanza, le aziende possono indirizzare in modo specifico una
campagna di marketing sul cellulare di Apple o (nelle stesse modalità)
sui modelli "Android" G1 di T-Mobile. La notizia, che alimenta
ulteriormente l'attenzione degli operatori per il fenomeno del mobile
advertising, è arrivata ieri direttamente dal blog di Google.
News originale - Fonte Il Sole 24 ORE - Tecnologia e Business