New York, 24 novembre 2008 - Un
videogame per i soldati americani, ma non servirà per
giocare: il Pentagono ha infatti deciso di aumentare
l’addestramento “virtuale” dell’esercito
statunitense, prevedendo uno stanziamento di 50 milioni di dollari in
videogames di ultima generazione per preparare le truppe a qualsiasi
tipo di combattimento.
Secondo quanto riferito da Stars&Stripes, il
giornale pubblicato dallo stesso esercito americano, i nuovi giochi
non saranno pronti prima del 2015 e saranno elaborati dagli stessi
uffici militari. Le postazioni di gioco saranno complessivamente 70 in
tutto il mondo, Italia compresa. Ogni sistema avrà 52 computer,
completi di tutti i gadget, dai comuni joystick ai caschi per la
realtà virtuale. Il “gioco” sarà in grado di
ricreare un campo di battaglia grande fino a 100 chilometri
quadrati.
In attesa di provare gli ultimi modelli i soldati
americani potranno esercitarsi sulle nuove console che saranno
distribuite nelle basi americane anche all’estero.
Non è la prima volta che gli ufficiali del Pentagono
investono in videogames. Nel 1999 l’esercito a stelle e strisce
ha istituito in collaborazione con alcuni esperti di Hollywood
l’Istitute for Creative Technologies a Los Angeles, per mettere
a punto i simulatori di guerra per le proprie truppe. Tre anni dopo
è uscito, anche per il pubblico civile, il primo videogioco di
produzione dell’esercito, “American Army”, costruito
apposta per addestrare i soldati americani. Dal 2004 in Nord Carolina
l’esercito statunitense ha messo su un vero e proprio studio
dedicato alla programmazione di videogiochi, mentre nel 2007 una
sezione dedicata ai giochi virtuali è stata aperta negli uffici
del Comando Militare per l’Addestramento.